martedì 26 gennaio 2010

VICENZA «Sette sataniche in aumento Ed ora servono più esorcisti»

LA DENUNCIA DEL VESCOVO. Il problema esiste da tempo: in questi mesi il fenomeno si è fatto molto preoccupante. In diocesi sono già 5, accanto a un'équipe di medici. «Ma non bastano, richieste in crescita»
Scritte sataniche su un muro: il vescovo di Vicenza contro le sette
Vicenza. Le sette sono in aumento.
"Le Diable probablement". Il Diavolo probabilmente, traduzione letterale del celebre film di Robert Bresson, girato ancora in Francia nel 1977, potrebbe stare in calce a tutte le inchieste, indagini e racconti sul satanismo. Argomento che non conosce fine. Anzi, che in questi mesi ha ingranato nuovamente la quarta, vuoi per la recessione economica, vuoi per una crisi sociale e di valori sempre più forte, sentita, patita.
A parlarne il vescovo Cesare Nosiglia che denuncia la recrudescenza del fenomeno, il satanismo appunto, e mette in guardia i fedeli.
«Le sette sono in aumento e questo preoccupa molto le nostre comunità e diventa una sfida che c'è sempre stata, ma che oggi si fa più acuta ed estesa. Il problema di chi segue una setta - sottolinea il vescovo- non è di per sè collegato a sofferenze interiori o a possessione diabolica. Si tratta di persone normali che si lasciano irretire o da incontri coinvolgenti, persuasivi che gettano discredito sulla chiesa cattolica e, che a poco a poco, attirano a sè fino a circondare la persona con una rete di relazioni esclusive che le creano il vuoto attorno. Tutta la sua vita si muove all'interno della setta e agli altri che ne fanno parte». «Per non parlare - prosegue Nosiglia - di quanti ricorrono a maghi, cartomanti o a pratiche esoteriche e superstiziose». E a cadere nella rete ci sono anche professionisti affermati e culturalmente preparati.
Proprio in questi giorni anche il vescovo di Padova,Antonio mattiazzo, sotto la cui cura pastorlae cade una parte del territorio vicentino, ha deciso di affiancare agli esorcisti dei medici psichiatri. «Per offrire alla comunità un punto di riferimento- ha affermato il prelato padovano - e un approdo sicuro per trovare conforto sia nei casi di sofferenza interiore che negli altri».
Una novità? No, a Vicenza questo lavoro viene fatto da anni. «Religiosi ed esorcisti sono coadiuvati da medici e psichiatri. Anch'io li incontro - spiega il vescovo Nosiglia - per un dialogo comune e un cammino di condivisione. Le richieste crescono, alcune vengono indirizzare ai medici, altre manifestano chiaramente l'influsso del demonio e ,quindi, è necessaria la preghiera».
Il diavolo, come si sa, è astuto eppure sembra incredibile pensare che sempre più persone ricorrano a queste soluzioni assurde, illogiche, insensate, quasi paradossali? «La diminuzione della fede conta molto - prosegue Nosiglia - per far fronte a queste sfide occorre recuperare la centralità del rapporto con la persona, prima che l'offerta di servizi, iniziative o attività».
A tutt'oggi in diocesi ci sono cinque esorcisti: padre Giuseppe Bernardi, padre Vittorio Bellè, mons. Bernardo Cazzaro, don Alessandro Bortolan e padre Dino Battiston.
«Il loro carico di lavoro è notevole
- sottolinea il vescovo - Cercheremo di aumentarne il numero, ma credo sia importante che ogni sacerdote si impegni nel campo della prevenzione, curando la vita interiore delle persone che gli sono affidate in parrocchia o nei vari gruppi ecclesiali. Inoltre, sono pochi quelli che si avvicinano al sacramento della penitenza. Per esempio ho lasciato la mia e-mail a molti giovani e parecchi mi scrivono lamentandosi della solitiudine, eppure sono circondati da amici, famiglie buone e attente, da comunità o gruppi. Però c'è sempre qualcosa che manca. La cura della vita interiore ed educatori che sappiano ascoltarli nelle loro esigenze più profonde e spirituali».
L'ultima ricerca del Censis dava oltre 140 gruppi satanisti operanti nel Paese e più di 80 mila aderenti. Buona parte pare siano proprio nel nord Italia, non più nell'"arretrato" Sud. Il business della magia nera ha cifre da capogiro.


Fonte: Il Giornale di Vicenza[1]

[1]«Sette sataniche in aumento Ed ora servono più esorcisti»
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/122709_sette_sataniche_in_aumento_ed_ora_servono_pi_esorcisti/

ROMA Manson e gli altri: su YouTube le star inneggiano alla droga

Il massmediologo Klaus Davi
raccoglie i clip dei divi più controversi
ROMA
Le popstar su YouTube inneggiano alla droga e dicono: «Ragazzi, le droghe fanno bene, prendetele». Il massmediologo Klaus Davi, ideatore di Klauscondicio, in onda su YouTube, in un’inchiesta visibile da domani sul tema «Ha ancora senso proibire la droga?», documenta molte dichiarazioni di rockstar favorevoli al consumo di sostanze stupefacenti, completamente ignorate dal mondo della politica.

Davi ha raccolto diversi video che già circolano in rete realizzando un montaggio scioccante. Si parte con gli Oasis: «Ai ragazzi direi: prendete tutto, provate - dice Noel Gallagher - Le droghe sono un’invenzione favolosa, una figata! Io non capisco chi non si droga! Chi dice di non averlo mai fatto in vita sua è un fottuto idiota! Che gusto c’è a essere in una rockband se non vai in orbita? Mentre ero fatto, ho avuto le conversazioni più brillanti e le idee migliori della mia vita!». Sulla stessa linea un’altra artista inglese, Lily Allen, che esorta i genitori: «Fate provare la droga ai vostri figli. L’unica versione che si d… è che se fai uso di droghe ti ucciderai o diventerai un poco di buono, ma non è così. Conosco tante persone che assumono cocaina tre notti a settimana e si svegliano il mattino dopo per andare al lavoro senza nessun problema!». Per la cantante soul americana Joss Stone, «le droghe sono divertenti. Sono convinta che l’alcol sia molto più dannoso della marijuana», mentre Brian Harvey, voce della boy-band East 17, dice: «Non capisco quale sia il problema se serve a farti passare una bella serata».

Sulla stessa lunghezza d’onda uno dei decani del rock, Keith Richards, più volte uscito da cliniche per disintossicarsi: «Non c’è niente di male, la parte migliore poi è quando al risveglio ti rendi conto di esserti veramente divertito». Coro unanime anche dai componenti del gruppo punk americano Green Day. Il bassista dichiara: «Tutti dovrebbero calarsi un acido nella vita. Credo che bere e usare droghe sia molto importante», mentre il batterista ammette: «Quando la gente porta l’erba ai nostri concerti, è fantastico. Io faccio da cavia. Se qualcuno lancia un sacchetto d’erba sul palco io mi ci tuffo». Il cantante della band, Billie Joe Armstrong, rivela: «La gente pensa che siamo dei gran fumatori d’erba, anche se il nostro suono è più da anfetamina. Lo speed è stato il mio viaggio per un sacco di tempo».

«Prendiamo tutti la droga e staremo bene» sostiene infine Marilyn Manson che, durante il talk show TV Politically Incorrect, azzarda una visione antropologica dell’utilizzo delle droghe che «possono funzionare come una sorta di darwinismo sociale».


Fonte: La Stampa[1]

[1]Manson e gli altri: su YouTube le star inneggiano alla droga
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/201001articoli/51336girata.asp

lunedì 18 gennaio 2010

MUGGIA Tornano le sette sataniche, squartato un gatto

Tornano le sette sataniche, squartato un gatto
Le viscere dell'animale disposte a semicerchio nell’area delle sagre di San Giuseppe della Chiusa. Su un muro il disegno di un occhio e vicino la sigla 'Kropp'
di Corrado Barbacini

I resti di un gatto nero. Tutto attorno al corpo le viscere messe in cerchio. Dietro a questa orribile e disgustosa messinscena un muro sul quale ignote mani hanno disegnato con lo spray rosso un occhio e vicino la sigla «Kropp». Segni inequivocabili di riti satanici.


Tutto questo è stato trovato l’altro pomeriggio da una pattuglia dei carabinieri di Muggia nello spiazzo delle sagre che dà sulla provinciale 20 proprio davanti alla fermata del bus 41, a poche decine di metri dall’abitato di San Giuseppe della Chiusa. Un posto non visibile né dalla strada sovrastante e tantomeno da quella che corre sotto l’area utilizzata soprattutto nella stagione estiva e primaverile per le feste di paese. A chiamare i carabinieri è stato un abitante della zona che, l’altro pomeriggio, si è diretto passando attraverso un piccolo varco sulla sinistra del cancello chiuso fino a quello spazio. I resti del gatto erano sulla destra, sul palcoscenico, dove d’estate suonano le orchestrine. Sopra a nascondere la vista di chi transita lungo la provinciale c’è una tettoia. Nel loro rapporto i miltitari del nucleo radiomobile di Muggia scrivono chiaramente la frase «messe nere». Secondo i carabinieri il rito in cui è stato sacrificato il gatto è avvenuto non più di tre o quattro notti fa. E cioè tra giovedì 7 e domenica 10 gennaio. I resti trovati non avevano praticamente nessun segno di decomposizione.

È la prima volta che a nella zona di San Giuseppe della Chiusa si trovano testimonianze concrete di riti satanici. Negli anni scorsi segnalazioni di sacrifici di animali erano arrivate dalla zona tra il Villaggio del Pescatore e Duino e in quella del un bosco nella zona di Pian del Grisa, non lontano dal tempio mariano, tradizionalmente colonizzata, fino a oltre metà degli anni Novanta, dagli adoratori locali del diavolo.

«Non mi sono mai accorta di nulla. Non ho mai nemmeno visto luci o sentito canti, voci o urla provenienti da quell’area. Le finestre della mia casa che danno da quella parte sono spesso chiuse», racconta una donna abitante nell’unica casa, al numero 159, relativamente vicina all’area delle messe nere. «Qualche gatto che frequenta la mia casa recentemente è scomparso. Ne ho una decina e vanno e vengono come vogliono. Ma non avrei mai pensato che ci fosse gente tanto crudele da seviziare delle bestie», dice un altro abitante della zona che abita in una casa dalla parte bassa della collina. Racconta che in una galleria lì vicino una volta c’erano le feste «fino alle 5 del mattino». E che girava tanta droga.

«Quello che è stato fatto a quella bestia è stato sicuramente un rito satanico. Non è stata una ragazzata», spiega un’esperta di magia nera che vuole mantenere l’anonimato. Aggiunge che la data del sacrificio certamente è stata «scelta sulla base di una congiunzione astrale. In questi casi, nulla è casuale». L’ipotesi, secondo l’esperta, è quella di una setta che si ispira nei sacrifici di animali alla filosofia di vita di Aleister Crowley, fondatore del moderno occultismo e principale esponente del satanismo morto nel 1947. Al pari di Cagliostro, è considerato una figura chiave nella storia dei nuovi movimenti magici. Da molti anni Crowley è popolare negli ambienti della musica rock e divi vecchi e nuovi hanno variamente espresso simpatia per la sua figura: già i Beatles lo avevano inserito fra le «persone che ci piacciono» sulla copertina del famoso Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. Jimmy Page (chitarrista dei Led Zeppelin), al pari di Danny Carey (batterista dei Tool), è uno dei maggiori collezionisti mondiali di materiale crowleyano ed ha addirittura acquistato Boleskine House, la casa di Crowley a Boleskine.


Fonte: Il Piccolo[1]

[1]Tornano le sette sataniche, squartato un gatto
http://ilpiccolo.gelocal.it/dettaglio/tornano-le-sette-sataniche-squartato-un-gatto/1827041